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Ci ricordiamo come si conserva il vino? |
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| Il galateo del vino: cose da ricordare. |
| Il vino è molto sensibile
alle buone maniere. Quando lo servite, se non gli riservate un trattamento
di riguardo, potrebbe negarvi la pienezza del suo sapore e dei suoi
aromi. E non per capriccio, ma per l’impossibilità di sprigionare
tutte le sue qualità (organolettiche) se “ingabbiato”
nel bicchiere sbagliato o se “ibernato” da un eccesso di
raffreddamento. Vediamo come.
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| L’età del vino
va decantata.
I vini rossi invecchiati hanno bisogno di riprendere fiato (di ossigenarsi,
dicono gli esperti) per un paio d’ore prima di essere serviti.
Versateli delicatamente in un decanter - l’apposito contenitore
in cristallo e dal fondo allargato - oppure in una brocca, basta che
sia trasparente.
Regola ferrea: non agitate per alcun motivo la bottiglia, potreste muovere
il deposito sul fondo e disperderlo nel vino, con effetti sconsigliabili.
A quale temperatura si serve il vino?
La risposta a questa domanda, il più delle volte ve la fornisce
l’etichetta. In caso contrario seguite queste indicazioni. I vini
rossi si servono a temperatura ambiente (intorno ai 16 gradi centigradi).
Nell’eventualità che la bottiglia sia stata tenuta in un
ambiente caldo, riponetela per alcuni minuti in frigorifero o in un
secchiello con ghiaccio. I bianchi vanno bevuti più freddi ma
senza esagerare: la temperatura ideale è di 10-12 gradi. Sotto
questa soglia, il vino trattiene i suoi aromi. Con spumanti e champagne
il discorso cambia ed il freddo li valorizza. Quindi, teneteli sempre
in un secchiello con il ghiaccio (che oltre tutto fa sempre un bell’effetto
scenico).
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In alto i calici... ma quelli giusti! |
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Vino a tavola: Incontro di Sapori |
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Il Galateo del vino:cose da ricordare |
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