Varianti dialettali. Capeccoddu.
Area storica di produzione. Tutta
la regione.
Descrizione del prodotto. Forma: cilindrica;
peso a fine stagionatura: variabile tra 2 e 3 kg; colore al taglio:
rosso di varia intensità, con striature di grasso, proprie del
lombo suino; sapore: pieno, di giusta sapidità; aroma: intenso
e persistente.
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Legame con il territorio. Per antica
consuetudine i piccoli maiali si acquistano alla fine dell'estate presso
i tanti piccoli allevamenti regionali. Essi vengono allevati in casa
fino a quando non hanno superato due natali, curati dalle donne e dai
ragazzi più giovani. Nell'economia familiare il maiale viene
nutrito esclusivamente con gli scarti della mensa di casa e con quelli
dell'azienda. Il mangime non è in nessun modo contemplato. Al
momento dell'ingrasso, che coincide con i 3-4 mesi che precedono l'uccisione,
in alcuni casi ai maiali vengono ancora somministrate ghiande, castagne,
oltre alle fave, ai ceci, all'orzo, scarti di ortaggi e frutta. A fine
ingrasso i maiali pesano da 160 a 200 kg. Un tempo il peso oscillava
da 250 a 300 chili.
Tecniche di produzione. La parte superiore
del lombo dei suini viene salata a secco per almeno 7-8 giorni, terminati
i quali viene lavato con acqua e bagnato nell'aceto di vino. Viene poi
pressato, messo sotto pepe e avvolto nel diaframma. Si lega saldamente
con lo spago e si appende ad asciugare in locali ben ventilati. Stagiona
in ambienti freschi da 5 mesi a 1 anno
circa. Gli è stata riconosciuta, dalla UE, la Denominazione di
Origine Protetta (DOP).
Uso gastronomico. Come antipasto,
spuntini e robuste merende.
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