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| Miele millefiori |
Area storica di produzione. Tutta la regione.
Legame col territorio. È il
miele dei mieli, il più comune e consumato, è fatto con
l'apporto aromatico di tutti i fiori dell'estate calabra, della pianura,
della collina e della montagna, tutti insieme a dare colore, aroma,
sapore e consistenza.
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| Descrizione del prodotto.
Colore: variabile nelle tonalità dell'ambra; aroma: intenso,
dove si percepisce la dominanza delle labiate (piante aromatiche); sapore:
deciso, variabile da zona a zona, con infiniti retrogusti; cristallizzazione:
non omogenea, a medi e grossi cristalli.
Tecniche di produzione. L'allevamento
è sia nomade, sia stanziale e la raccolta del miele si effettua
a giugno e a settembre. I telai vengono prelevati a mano e messi nella
centrifuga per l'estrazione del prodotto. Il miele è lasciato
decantare per circa due settimane. Fa seguito il confezionamento e l'etichettatura.
Sull'etichetta saranno riportate le caratteristiche salienti del miele
e il luogo di provenienza.
Uso gastronomico. Per dolci tradizionali
legati alle festività dei patroni locali, nella prima colazione,
nelle tisane curative, al posto dello zucchero.
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