Area storica di produzione. Proviene dalla zona costiera della
Calabria, l'area di trasformazione è situata nei comuni di Rossano
e Corigliano.
Legame col territorio. Le piante di
liquirizia nascono spontanee lungo il litorale, dove natura del suolo
e clima contribuiscono a determinare il contenuto di glycyrrhizina.
La storia dello sfruttamento di questa risorsa è antica, legata
al latifondo e ai latifondisti. Le radici di questa
pianta, lunghe e penetranti, infestanti e concimanti come tutte le leguminose,
dovevano essere estirpate, per lasciare il posto ad altre colture.
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| Tuttavia, nell'economia agricola di
allora, la loro raccolta consentiva di sfruttare il terreno nell'anno
di riposo della rotazione, dando lavoro ai tanti contadini e braccianti
provenienti da altre zone della Calabria.
Descrizione del prodotto. Pasta: densa,
nera, lucida e profumata; forma: variabile dai classici cilindretti,
alle forme a bastoncino, tonde, schiacciate; gusto: dolce amarognolo;
profumo: molto intenso.
Tecniche di produzione. I rami di
liquirizia vengono sminuzzati in un apposito macchinario; dalla pasta
così ottenuta si estrae il succo tramite prolungata bollitura
in grandi caldaie dove il liquido si fa sempre più denso. Quando
ha raggiunto l'esatta densità, controllata da un mastro liquiriziaio,
la liquirizia viene sottoposta a lucidatura mediante forti getti di
vapore d'acqua. Il prodotto ottenuto si taglia nelle forme desiderate
e si confeziona in eleganti scatolette.
Uso gastronomico. Per la produzione
di caramelle alla liquirizia, pastiglie, bastoncini, sciroppi, tisane.
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