Divenute popolari in Italia e diffuse poi in Francia (XVI sec.),
tramite Caterina de’ Medici, queste bevande avevano però
ancora un gusto decisamente amaro, perché realizzate solo con
distillati aromatizzati con essenze di erbe o di frutti.
Solo successivamente fu aggiunto al composto miele e poi zucchero,
dandogli un sapore simile agli attuali liquori.
Dalla metà del XVI secolo nacquero poi le prime distillerie
private, che favorirono la produzione e la diffusione di questi liquori
in tutta Europa.
Dall’inizio del novecento la produzione di liquori in Calabria
è venuta via via perfezionandosi, favorendo, oltre agli ormai
tradizionali liquori di cedro e liquirizia, la produzione di novità
quali, ad esempio, i rosoli al bergamotto e ai fichi d’india.