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Sarde e Acciughe al peperoncino |
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| Rosa marina |
Varianti dialettali. Mustica, unnata, novellame, caviale
del Crati, sardella di Crucoli.
Area storica di produzione. Trebisacce,
Schiavonea, Rossano, Cariati, Mirti, Amantea in provincia di Cosenza,
Catanzaro e Crotone.
Legame col territorio. Le neonate
di sarde e acciughe vengono pescate sulla costa ionica, per decreto
legislativo, nei mesi di marzo e aprile. |
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| I pescatori del luogo usavano mettere
il pescato dentro contenitori di legno (sostituiti oggi con quelli di
vetro) cosparso di peperoncino. Il prodotto viene consumato in loco
e raramente prende la via dei mercati extraregionali.
Descrizione del prodotto. Pasta di
piccole sarde e acciughe, salate e fermentate al peperoncino dolce o
piccante, dalla consistenza spalmabile, fortemente aromatico.
Tecniche di produzione. Il pescato
viene lavato con acqua dolce, steso su un ripiano di marmo o metallico,
lasciato sgocciolare e addizionato di sale, polvere di peperoncino (ottenuta
tramite essiccazione al forno dell'ortaggio e successivamente macinato
con o senza semi); viene amalgamato con le mani, messo dentro contenitori
di vetro e lasciato maturare per un paio di giorni. A fine maturazione
viene conservato in frigorifero a 5°C, mescolando ed attingendo
all'impasto a seconda della richiesta.
Uso gastronomico. Spalmata su fette
di pane tostato o tartine, ma anche per primi piatti a base di pesce.
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