|
Varianti dialettali: Filja (vibonese)
Area storica di produzione. Tutta
la Regione.
Legame con il territorio. La tradizione
calabrese considerava degna del matrimonio solo la donna che conosceva
almeno quindici modi diversi di preparare la pasta in casa.
L’uso di fare la pasta è ancora oggi vivo sia nella tradizione
gastronomica lucana che in quella calabrese, dove le paste fresche di
farina di grano duro (cavateddi, fusiddi, strascinati, maccaruni, scialateddi),
accompagnate spesso da ingredienti semplici o condite con gustosi ragù,
sono vere e proprie prelibatezze.
|
|
| Ai maccaruni, in particolare, veniva
riservata la farina più "bella", che poi voleva dire
bianchissima. Vi si aggiungevano il bianco d'uovo e acqua “rosa”,
ovvero comune. L'impasto doveva risultare duro. Si formavano infine
dei bastoncelli lunghi un palmo "…et sottili quanto una pagliuca";
poi si passava il ferretto, sottile come uno spago, sul bastoncello
per una volta con tutte e due le mani, sopra il tavolo; si sfilava infine
il maccherone "pertuso in mezzo".
Si seccava al sole e la pasta così trattata durava due o tre
anni, soprattutto quando venivano confezionati con la luna di agosto.
Si consigliava di cuocerla in brodo di carne, condirla con abbondante
cacio grattugiato, burro e spezie dolci. Per avere una giusta cottura
si dovevano bollire per almeno due ore. Oggi i maccaruni vengono passati
con il danaco di circa un millimetro di spessore, ricavato da una specie
di canna con chiome taglienti che cresce lungo gli argini della strada.
In alternativa si usano i più comuni ferri per lavorare la lana.
Descrizione del prodotto. Piccoli
cilindri di pasta di grano tenero e duro, di lunghezza variabile dai
6 ai 15 cm, con cavità centrale ottenuta manualmente tramite
il donaco o ferretto.
Tecniche di produzione. La farina
di grano tenero e duro, in parti uguali, viene impastata con acqua tiepida.
Si lavora l'impasto fino ad ottenere una massa di consistenza dura.
Si formano dei cilindri che si avvolgono, a spirale, sul ferretto, quando
si esercita una leggera pressione. Terminata l'operazione manuale, i
maccaruni vengono lasciati asciugare. Vanno cotti in abbondante acqua
per almeno mezz'ora, quando sono ancora freschi.
Uso gastronomico. Con la salsa di
pomodoro e basilico, e con tutti i condimenti, compresi quelli a base
di pesce.
|